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 Oggetto del messaggio: Tuning lamine Head SS Magnum
MessaggioInviato: 9 marzo 2009, 23:31 
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Circa un mese or sono decido di abbandonare i miei gloriosi Volkl P60 da gigante ed acquisto gli Head SS Magnum, più indicati per sciare in tranquillità con i miei due bambini.
Il feeling con il nuovo sci è immediato sia in pista che neve fresca; dopo averli usati una decine di volte li porto in un laboratorio di fiducia della mia città per il solito rimessaggio e....sorpresa!!! sabato quando, come tutti i W.E., vado in montagna ove peraltro erano appena scesi 50 cm. di fresca, scopro che i miei sci sono diventati insciabili, impossibili da girare se non con uno sforzo notevole.
Un tecnico del luogo a cui mi rivolgevo per risolvere il problema, dopo aver controllato gli sci mi comunicava che avevano le lamine più alte della soletta, precisando che non era stato eseguito il TUNING, cosa che faceva lui.
Anche in questo caso però, seppur migliorando drasticamente, non era la preparazione da me desiderata poichè appena invertivo gli spigoli le spatole si aggrappavano alla neve cambiando repentinamente direzione.
Scusandomi per tutto il preambolo vorrei sapere, in particolar modo da Dani_1965 qual è il miglior tuning per gli Head SS Magnum, tenuto conto che, seppur sciando ad un livello oro avanzato, lo vorrei esattamente come era uscito dalla fabbrica?
Ho letto qua e là che dovrebbero essere 88/-1° però il tecnico della mia città, a cui mi sono nuovamente rivolto, mi ha detto che la sua nuovissima Robot è preimpostata di default per un tuning a 0,2 e non possono essere apportate modifiche se non manualmente, sottolineando comunque che anche quando le faceva a mano le ha fatte sempre 0,5

Doni_at


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 8:27 
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Ciao Doni e ben arrivato.
Attendi il Dani che ufficialmente ti darà il set-up di fabrica dei tuoi Magnum.
Nel frattempo però faccio una considerazione sul tecnico della tua città.
Normalmente i negozi hanno queste macchine automatiche (robot) preimpostate per tutti gli sci che gli entrano in negozio.
Certo però è che sulla macchia esiste un tastierino magico nel quale il tecnico (se capace a usare la macchina) con pochi tocchi, imposta i nuovi parametri e può far realizzare alla macchina il tuning che il cliente vuole.
Che senso ha prendere un robot a controllo numerico se poi lo si usa solo nelle due funzioni Acceso/Spento?

E cmq, qualora sia anche un buon tecnico ma incapace di programmare il proprio macchinario, prende lo sci, lo mette in morsa e via di lima per farti il tuning...

Ultima cosa... tuning a 0,2 ?? Ma per caso ha sempre e solo fatto le lamine a Bode Miller ??? :D


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 8:59 
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Sci utilizzati: nautici.......
Aggiungo qualche cosa.

Il Magnum è uno sci che sente molto la differenza di preparazione.
Come tutti gli sci il cambiamento maggiore si avverte quando si abbassa il tuning.
Ho provato il Magnum con 86°-piatto (come se fosse uno slalom) per provarlo sul duro-duro e devo essere sincero non mi ha soddisfatto minimamente, molto probabilmente perchè questo sci non è nato per aggredire (almeno con la misura da 170 in su).

L'ideale, il compromesso migliore, anche per il livello che hai, è 87° / + di 0.5°, eventualmente aumentando il tuning verso 1° se lo vuoi solo far scorrere senza ricercare grosse pressioni.

Preparare una macchina sullo 0.2, secondo il mio modestissiomo parere, vuol dire non soddisfare almeno 80% degli sciatori. Se fossi il tipo del negozio cambierei l'impostazione della macchina portandola come minimo a 0.5. Ne va del suo futuro......

Poi c'è un aspetto meno noto.
La gran parte di queste macchine, se lasciate fare (....), tende ad abbassare le solette nella zona anteriore della spatola e nella coda. Se uno verifica il tuning al centro è giusto, ma andando verso l'estremità dello sci si ha uno sci piatto se non di peggio.....
Oltre a ciò per via delle vibrazioni s'incidono trasversalmente le lamine, contribuendo ad innescare la sensazione di uno sci "bloccato".

.....................Immagine..................


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 9:40 
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Sono confortato dall'apprendere che anche voi la pensiate come me! A cosa serve avere un macchinario da 200mila euro se poi il risultato non è neanche paragonabile a quello manuale!

Doni_at


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 9:46 
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In prima battuta quoto in pieno il commento di Morfy, aggiungendo poi il corollario: cambia ski-men!

Doni_at ha scritto:
Anche in questo caso però, seppur migliorando drasticamente, non era la preparazione da me desiderata poichè appena invertivo gli spigoli le spatole si aggrappavano alla neve cambiando repentinamente direzione.

Tipico effetto da troppo filo sulle punte, accentuato da un tuning bassissimo. Per risolvere, oltre a cambiare il tuning, basta togliere un po'di filo con qualche passata di gomma abrasiva nei primi 10-15 cm della lamina delle spatole.

L'ignoranza cederà il passo al fascino del mistero, che potrà essere amato fino alla follia.
Renato Lunelli


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 9:50 
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Doni_at ha scritto:
A cosa serve avere un macchinario da 200mila euro se poi il risultato non è neanche paragonabile a quello manuale!

In realtà la sensibilità delle sante manine non potrà sostituirla nessun macchinario, tuttavia questi ultimi permettono di risparmiare una marea di tempo. Il concetto è quindi: a cosa serve avere un macchinario da 200k€ se poi non lo sai usare? Risposta: per semplice pubblicità da attaccare fuori dalla porta del negozio. ;)
Morale della favola: fatti, non pugnette!!! ;) :D

L'ignoranza cederà il passo al fascino del mistero, che potrà essere amato fino alla follia.
Renato Lunelli


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 9:56 
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Certo che è sorprendente il fatto che chi possiede una macchina del genere, che comporta un esborso finanziario notevole non sia poi in grado di usarla :( per di più impostata con parametri che non sono adeguati a sciatori normali!
Come ti è stato detto dagli altri un tuning tra 0,5 e 1 dovrebbe andare bene,tieni conto che se le lamine hanno un filo perfetto e tu ultimamente hai sciato con lamine disastrate quando riparti con lo sci in ordine,specialmente con neve dove lo sci aggancia facile un pò di adattamento ci vuole.
Personalmente faccio il tuning a 0,5 e in punta e coda a 0,75 con angolo laterale 87 e mi trovo bene in quasi tutte le situazioni di neve ma sono personalizzazioni che ho fatto dopo prove su prove,che assecondano anche il mio modo di sciare(magari anche i miei errori :) )

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2011 ma di solito in montagna..........2012 si ci sono nutrie in alta quota............2013 niente pmc grrrr......


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 10:04 
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DavideV ha scritto:
Doni_at ha scritto:
A cosa serve avere un macchinario da 200mila euro se poi il risultato non è neanche paragonabile a quello manuale!

In realtà la sensibilità delle sante manine non potrà sostituirla nessun macchinario, tuttavia questi ultimi permettono di risparmiare una marea di tempo. Il concetto è quindi: a cosa serve avere un macchinario da 200k€ se poi non lo sai usare? Risposta: per semplice pubblicità da attaccare fuori dalla porta del negozio. ;)
Morale della favola: fatti, non pugnette!!! ;) :D


Non è comunque una buona pubblicità per chi produce queste macchine se poi non ne insegna l'uso corretto,chi è stato fregato e non capisce il perchè ci girerà al largo.

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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 10:31 
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@Davide

Il "troppo filo" non direi.
Uno che è oro avanzato sa perfettamente quanto filo ha bisogno.
Basta passare la mano (ocio nel senso giusto.... 8) :D )
Anche se c'è il filo buono e il filo cattivo (bavette)....

Ti dirò che il filo, anche il più bisturi che ci possa essere, non preclude il movimento di cambio, anzi...., l'unico inconveniente del "troppo filo" è se metti lo sci di traverso, ma fino a che rimane binariato...... avercelo sempre tanto filo.... :)
Chiaro c'è anche il discorso della troppa tenuta su nevi molli o sciate particolarmente pesanti, ma questo è più un discorso legato alle prestazioni.


@lorski
Giusto il discorso sulla personalizzazione e della correzzione di acuni errori.
Giusta la considerazione su chi acquista queste macchine, ma capita troppo spesso che l'utizzatore sia completamente sprovveduto. Certo un discorso è capire la capacità umana di come si deve usarla, in altre parole le qualità soggettive, altro è la predisposizione errata all'origine della macchina.
Il tutto non sapendo se il tipo del negozio scia e soprattutto come.... ? 8)

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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 10:40 
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lorski ha scritto:
Non è comunque una buona pubblicità per chi produce queste macchine se poi non ne insegna l'uso corretto,chi è stato fregato e non capisce il perchè ci girerà al largo.

Concordo.

L'ignoranza cederà il passo al fascino del mistero, che potrà essere amato fino alla follia.
Renato Lunelli


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 11:31 
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@Santo

Nel caso di Doni_at il problema si verificava dopo il cambio degli spigoli (quindi non influenzava questa fase di curva) e si manifestava con un eccessivo aggrappaggio delle spatole.
A rigor di logica la spatola di uno sci flette tanto più quanto minore è il modulo elastico di flessione (quindi a parità di forza applicata la spatola di un SS Magnum fletterà maggiormente rispetto a quella di un iSL RD). Supponendo di applicare una data forza peso su uno sci in fase di angolazione, la parte di essa impiegata per flettere la struttura dello sci (spatola in primis) sarà direttamente proporzionale alla tenuta delle lamine sul manto nevoso. Se le lamine non tengono, parte della forza centripeta verrà dissipata in scivolata verso l'esterno della curva. Di conseguenza, se il filo delle lamine è tanto e il manto nevoso è tale da opporre un'elevata resistenza al suo spostamento (e.g. neve non compatta e/o bagnata), la flessione delle spatole sarà grande e lo sci tenderà a chiudere bruscamente la curva. Se invece il filo è inferiore in spatola rispetto al resto della lamina, l'inserimento risulterà più dolce e la tenuta sarà affidata alla parte centrale dello sci.
Poi ovviamente molto dipende dalle capacità sciatore.
Così è come la vedo io. Te, che hai decisamente più esperienza di me, che ne pensi?

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Renato Lunelli


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 13:09 
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Davide vedo se riesco a spiegarmi semplicemente dato che se fossimo su un bianco pendio in un nano-secondo avresti la dimostrazione.

Partiamo dal basso:
cit: <Poi ovviamente molto dipende dalle capacità sciatore>
@Doni scrive il massimo, cioè oro avanzato, aggiungendo:
<impossibili da girare se non con uno sforzo notevole>

Uno che che si classifica come tale sa perfettamente girare lo sci non con il centro, ma caricando le spatole.

Lo sci gira per flessione/torsione delle spatole e solo in un secondo tempo arriva la presa di spigolo (ovvio millesimi di secondo).
Pensiamo di tagliare un salame. Se hai un coltello con poco filo puoi fare tutta la forza che vuoi, ma l'impresa sarà dura....., mentre con un bisturi bastano pochi grammi di pressione per tagliare perfettamente e senza sbavature il salame.
Ma anche il bisturi se non perfettamente verticale farà fatica a tagliare il salame.
Analogo il discorso quando a metà fetta vuoi levare il coltello che, se ben affilato, si toglie preciso e senza alcun sforzo.
Quindi non questione di filo o forza, ma di come viene spinto.

Ora quando metti in pressione le spatole (che dovrebbero essere sempre in pressione) aumentando la forza aumenti la deformazione con dei logici parametri ortogonali.
Tale deformazione ti porta all'ingresso curva ed a quel punto subentrano le lamine che sorreggono e aumentano il binario sino alla fase di appiattimento successivo in base alle sciancrature e quantità di forza impressa etc.
A questo punto, cioè nel momento di appiattimento dello sci, lui non riesce a far girare lo sci.
E' evidente che non è un discorso di lamine (perchè al limite avrebbe esposto il problema come "agganciamento"), ma proprio di fondo (tuning) dello sci, ovvero dell'ortogonalità delle forze impiegate (fisiche e torsionali).
E' il tuning che detta l'ingresso più o meno rapido in curva, mentre l'angolo delle lamine detta il sostegno.
Esempio se prendi un WC da oltre 190 puoi lasciare anche lo spigolo delle lamine a 86°, ma per renderlo più facile dovrai neccessariamente alzare l'angolo del tuning.

A dar ancor più senso a quanto esposto, aggiungo che anche il secondo ski-man ha battezzato lo sci come sbagliato di tuning e che dopo il suo intervento (chiaramente manuale) anche se migliorati gli sci @doni sostiene
cit:<appena invertivo gli spigoli le spatole si aggrappavano alla neve cambiando repentinamente direzione>,
quindi fatto ascrivibile ancora alla ortogonalità (da lui preferita) (sci "piatto" che non porta alla presa di spigolo) e non all'agganciamento delle lamine vista la presenza di neve morbida.

In sintesi, in conduzione, quando si ha uno sci ingovernabile è sempre dovuto ad un tuning non perfetto, mentre il "maggior filo" è solo motivo di sostegno, come quando, su una pista lastrata, lo sci parte in derapata se c'è poco filo.
Chiaro poi ci sarebbe l'aspetto del filo fatto male (bavette), ma vista l'esperienza di @doni tenderei ad escluderlo.

A margine aggiungo, ma non mi pare questo il caso, che alcune macchine se non adoperate bene formano uno scavo di pochi decimi ci millimetro nella soletta poco prima della lamina, questa errata preparazione è fonte di ulteriori guai (agganciamento) ed ho visto, anni fa, dei Salomon WC nuovi-nuovi (mai preparati - mai toccati, extra casa) uscire fuori dalla casa in queste pessime condizioni....

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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 13:29 
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Sono veramente stupefatto dalla vostra competenza tecnica, mentre io, pur sciando ormai da 40 anni, non mi sono mai preoccupato dei risvolti tecnici, ovvero la manutenzione dei miei attrezzi è sempre e solo stata demandata al laboratorio, tant'è che solo adesso ho scoperto cosa sia il TUNING.

D'altronde vado abbastanza seriamente in mountain bike e so appena appena cambiare una camera d'aria, mentre non saprei da che parte iniziare a smontare una catena!!!
Grazie veramente a tutti

Doni_at


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 13:50 
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Non ti resta che partecipare al prossimo corso fatto da Mark per la manutenzione degli sci ;) :)

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2011 ma di solito in montagna..........2012 si ci sono nutrie in alta quota............2013 niente pmc grrrr......


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MessaggioInviato: 10 marzo 2009, 13:51 
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Bella sta discussione... mi piace...

@ Doni: prima mi sono dimenticato di suggerirti una cosetta. Se lo skiman del luogo di villeggiatura ti ha detto che le lamine erano più alte della soletta e poi lui ti ha fatto il tuning, non ti ha giustamente come tuhai notato sentendo gli sci, risolto il problema.

Lo sci deve essere fatto così come in FIG 1 :


Immagine


A te dopo il primo pasticcio che ti hanno fatto ti sei ritrovato lo sci fatto così... con le lamine più basse della soletta (FIG. 2) causa di una bella passata poco leggera sotto il nastro.


Dopo l'ultimo intervento, quando ti hanno fatto il tuning la situazione è quella di FIG. 3 e hai si il tuning ma comunque la soletta ancora troppo bassa rispetto alle lamine il che comporta che lo sci non appoggia con la soletta ed è ballerino e fa da tutte le parti.



Ora per riportare il tutto come si comanda, devi far dare una bella spianata a tutto il fondo dello sci (soletta e lamine comprese). Occhio peròòò .. per bella spianata si intende un lavoro fatto bene con passaggi leggeri. Se ti fanno un'unica passata ti portano via un sacco di materiale e ti ritrovi lo sci consumato...
Solo poi, si interverrà a fare il tuning e riportare lo sci come in FIG. 1 e allora li, i tuoi problemi saranno spariti.







@ Davide e Santo
Anche se, la puntualizzazione che sto per fare non è attinente al problema di Doni, vorrei aggiungere ai vostri commenti che :

- più filo c'è, più presa c'è...

Di conseguenza....

- più presa c'è, maggiore è il vincolo che il terreno da.

Di conseguenza ancora...

- maggiore è il vincolo che il terreno da e maggiori saranno la flessione e la torsione dello sci.



Più alto è l'angolo di tuning e meno fatica fa lo sci a mettersi dalla posizione piatta alla presa di spigolo e quindi a girare.

Ma, meno tuning c'è, meno facile è mettere lo sci di spigolo ma, quando lo prende, lo prende di brutto e lo sci diventa molto più brusco e reattivo (vedi la preparazione degli sci da Slalom di coppa del mondo che non hanno tuning e angoli laterali di 85/86°).


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