Finalmente arrivo io...
La (dis)avventura del venerdi la conoscete, e devo dire che ci è andata molto bene, perchè la biglietteria era aperta per il lato italiano, e si era in attesa di apertura del lato svizzero. Avevamo infatti deciso di fare l'internazionale. Quindi temporeggiamo, per capire se aprono il collegamento con Zermatt, oppure no. Alla notizia della chiusura, dopo breve consulto, dico: dirottiamoci su Pila. Detto, fatto: ci togliamo gli scarponi, e carichiamo tutto in fretta e furia, e andiamo a Pila. Situazione abbastanza disastrosa, e quando a metà giornata saliamo al Couis2 per scendere dalla Bellevue, troviamo quella via chiusa. Ci avviciniamo al bordo pista, e vediamo una valanga che ha lambito la pista adiacente, la Resselin! La 2, la bellissima pista Du Bois, era chiusa perchè riservata agli allenamenti, non ci restano che la Fagiani, le piste della Nouva e della Leissè. Quando rientriamo per scendere il telecabina, la pista di rientro è ormai ridotta a una pozzanghera, e il pannello segna ben 20 gradi! Mentre giù ad Aosta i gradi sono 31.
Qui sotto, foto della valanga:

L'indomani, l'attesa alle casse in basso al parcheggio è lunga, e nel frattempo sul piazzale soprastante compaiono prima un sorridentissimo Renn, e poi il Maggy, che non passa di certo inosservato nel suo completo bianco e rosso.
Finalmente fatti gli skipass, saluti e presentazioni cordiali tra gli Ornelloboys e gli skifosi, o meglio "la feccia" degli skifosi, e si sale tutti insieme alla volta del Plateau. In tutto eravamo ben 17, e se ci siam divisi subito, forse è per superstizione legata al numero, stando attenti che uno dei due non diventasse di 13 partecipanti...

Con quelli del mio gruppo, l'obiettivo era quello di spaziare nel comprensorio di Zermatt, in lungo e in largo, quindi dopo una Furggsattel di riscaldamento, ci siamo diretti subito al Furgg e poi al Furi, a noi si sono uniti il Maggy e il Super Ranier, assieme a Il Donda. Da qui, risalita al Riffelberg e poi al Gifthittli (anche se avrei preferito salire al Gornergrat, col mitico trenino). Siam scesi al Gant, da qui risaliti al Blauherd e poi al Rothorn.
Qu, noi abbiamo fatto una pausa, per bere qualcosa, goderci il sole e il panorama sul Findelgletscher, le vette del Rosa, il Lyskamm, il Castore e il Polluce, i tre Breithorn, il Klein Matterhorn, la Testa Grigia, il Furggsattel, che sembravano così lontani... e mi sorprendeva il pensiero che sole due ore prima mi trovavo lì... Seguono poi la cresta del Furggen, il Cervino, la Dent Blanche, e gli altri quattromila del Vallese, di cui ricordo solo Zinalrothorn e Weisshorn.
Qui una vista del Cervino dal Vallese:

Nel frattempo, il Maggy e il Super Ranier continuano a scorrazzare, e fare foto. Ci ricongiungiamo, e dopo una discesa a Kumme, risaliamo il Rothorn per poi scendere a Gant, passando per Fluhalp. Risaliamo a Hohtälli, e da qui inizia una folle discesa, molto tirata, al Furi su 1400 metri di dislivello, passando per Riffelberg... da dove in giù era un pappone interminabile!
Qui inizia un'altra lunga risalita verso Trockener Steg... mi ritrovo in telecabina col Maggy e il Super Ranier, e qui succede quel che non mi aspettavo... dopo avermi fatto promettere, nel mio invito privato a partecipare alla sciata, di mettere da parte orgasmi e adrenalina causate dalla sua presenza, e per scongiurare il rischio essermi assunto massicce dosi di bromuro, si spoglia, complice il caldo, e mi mostra il suo intimo con incorporate le protezioni in materiale antiurto, e non solo mi invita a verificarne la consistenza, palpeggiandolo nelle zone sensibili..... alla caduta, che avete capito, maliziosi????
Nella risalita, c'è anche il tempo per raccontare l'ormai celeberrima storia delle pernici bianche... racconto veramente impagabile!!!
Ora, quelli del mio gruppo decidono per fermarsi a pranzo al Trockener Steg, e qui tentenno un po', tra l'appetito e l'opportunità di provare il famoso Head GTO 200, che ha richiamato più di uno sguardo curioso in giro per gli impianti, assieme al Salomon BBR che aveva Erni del mio gruppo, e i vari sci con serigrafia semplice e la scritta SKIMAN di cui buona parte del gruppo era dotata (che poi sono dei Persenico, Spalding, ossia Blossom, come il nostro buon Maggy usa chiamarli). Poco ci mancava che chiamassero il centro ufologico nazionale....
Qui una vista del Breithorn Occidentale, dal Klein Matterhorn:

Però come spesso (diciamo sempre) mi accade, prevalgono le ragioni di panza... e mi fermo anche io. Dovrò studiare un po' la filosofia alimentare del Maggy, perchè per me è anche solo impensabile iniziare una giornata di sci senza nemmeno la colazione....
Quindi ci salutiamo, con l'auspicio (purtroppo poi vano, per ragioni logistiche) di ritrovarci poco dopo sul lato italiano, dove apprendo da Fred68, con un sms, che gli ornelloboys sono a pranzo al Bontadini.
Per rifarmi in parte dalla delusione per la prova mancata del GTO, il buon Erni, in cima ai 3820 del Klein Matterhorn, mi mette ai piedi i BBR.. giungiamo al Plateau, ci dirigiamo verso il Teodulo, e da lì scendiamo per il versante Bontadini, dove la morfologia della neve cambia parecchio, sempre più trasformata e papposa verso il Plan Maison, trovando il campo che ai BBR è più congeniale, spiana tutto che è un piacere, rimanendo sempre incollato al terreno, e assecondando anche le pieghe più decise.
E' finita la giornata... si scende giù al parcheggio, e lì constato come il mio abbigliamento sia perfettamente intonato ai BBR, non perdo quindi occasione per farmi scattare una foto da poserone....

Ringrazio tutti e in particolare il Maggy per aver voluto fare una puntatina ad Ovest, alzandosi alle 4 del mattino, compiendo quindi una impresa alla Superpapero, seguito dal fedele e immancabile Super Ranier... per quella che - per me - per compagnia e panorami e meteo è stata sicuramente LA giornata della stagione...
E come al solito, il buon Italo ha avuto un consiglio tecnico per tutti, sia per me, sia per il napoletano verace, sia per il ticinese vicino di Dani, che chiamiamo "ringhio" per la sua grinta e il suo non mollare mai...
Guardalo su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=ME_AWS0_yIY
Peccato per gli altri esserci persi... ho poi ritrovato casualmente a pranzo Magicrat, Lorski, Superpapero, l'indomani al Bontadini.
Purtroppo non avevo molta voglia di scattare foto, per cui non ne ho fatte molte. Ma un giro per Zermatt, al di là del costo alto (51 €), merita ampiamente, per varietà di piste, panorami, paesaggi, ampiezza del comprensorio. Meglio farlo, in una stagione normale, tra febbraio e metà marzo.
Qui il pdf della skimap del comprensorio....
http://zermatt.ch/files/?id=23153Il tramonto sulle Grandes Murailles: