E’ il secondo anno che partecipo ai test di PMC, le condizioni di quest'anno sono state piuttosto diverse, con piste preparate e neve medio dura vs la neve fresca dell'anno scorso.
Se il test 2014-2015 era stato quindi all'insegna degli sci "ciccioni" quest'anno in molti li hanno snobbati, me compreso (anche perché a seguito dell'anno scorso ho comprato i Venturi, quindi per un po' sono a posto).
Vado in ordine cronologico di test:
Al sabato inizio con Rossignol, poiché l'anno scorso mi era rimasto "lì" non essere riuscito a provare i Master: non ho miglior fortuna quest'anno, perché ancora una volta gli sci top sono, giustamente, attrezzati con attacchi fissi e nessun paio è adatto alla mia suola da 338.
Quindi ripiego a mala voglia sul:
Rossignol Pursuit 700 184
Sarà che sono un po' "attapirato" per quanto sopra, ma questo sci mi dice poco, facilino, senza particolari caratteristiche che mi sollevino un qualche interesse.
Non dico che vada male, anzi, se uno cerca uno sci riposante per lunghe giornate in pista, probabilmente va benissimo, ma non è il mio caso; lo restituisco subito.
Con la bocca un po' asciutta cerco un'alternativa un po' stimolante, e dove se non da Atomic?
Premetto che non amo particolarmente il marchio e l'anno scorso non ero rimasto entusiasta dei GS D2. Però l'universo mondo magnifica quasi tutti i suoi modelli, ed in particolare l'XT, per cui:
Atomic XT 182
La misura maggiorata rispetto alla prima versione del modello mi incuriosisce e mi pare più adeguata alla mia configurazione fisica.
Il primo impatto è con il peso: sembrano di piombo! Ci si può già immaginare quale siano le conseguenze...
Decido che se prova deve essere prova sia sul serio, quindi salgo per la nuova "tre cime", c'è ancora poca gente e le condizioni di neve sono perfette.
Inizio con una certa circospezione, ma vedo subito che lo sci gira che è un piacere ed invita a spingere e così faccio..... mamma mia, e cosa sono? Spettacolo!!! Poche curve ed è già quasi amore, allargo i raggi e nulla perdono in stabilità, li stringo e reagiscono a meraviglia. Tiro tutta la pista di un fiato e col cavolo che li restituisco subito; cambio versante e risalgo verso la Croda rossa; prendo il giro largo e scendo verso Moso, per la nera: chi conosce il muro sa che la prima parte richiede una certa circospezione, perché in conduzione se non si chiude molto bene la curva si prende una velocità warp. Confesso che con i miei i.speed sono costretto al corto raggio "scodato" o a traversoni quasi a tutta pista, ma con questi riesco a fare molto meglio, chiudendo curve strette senza scodare.
Quando poi li mollo corrono che è un piacere e senza perdere precisione e controllo.
È da un po' che non sentivo il brividino su per la nuca che questi sci mi hanno regalato.
Uhm, regalato no, tutto ha un prezzo, ed il loro è che bisogna "stargli su" un bel po', bisogna sciarli con tutto l'impegno e le gambe necessarie, non sono sicuro che reggerei una giornata intera al ritmo richiesto.
Li restituisco quindi senza eccessivi rimpianti, perché gli sci da provare sono tanti e bisogna conservarsi per dopo, ma con grande soddisfazione e deferenza.
Cosa provare per restare all'altezza? Head ovviamente, vedo un bel paio di i.speed pro belli lunghi che aspettano proprio me.... Invece.... Anche qui picche per via della lunghezza piede.... Accidenti, abbasso le discriminazioni verso i piedi lunghi!!!
Ripiego sul l'unico sci disponibile, ma che volevo comunque provare:
Head Instinct 184
È uno sci particolare, con una struttura alleggerita al centro e rinforzata con grafene, se ho capito bene è la versione "maschile" dei Lybra, che mi sembrano gli sci giusti da comprare alle mie figlie.
In effetti mi fa una gran bella impressione, maneggevole come ci si aspetta ma anche stabile e solido, mi è piaciuto, ma ovviamente non è il mio sci, almeno per i prossimi 10 anni (spero). Per le turiste credo proprio che i Lybra possano essere Ok.
Head i.Race 180
Finalmente trovo disponibile questo sci in misura 180, che sento più adeguata a me, l'idea è di fare il confronto con l'XT, cui questo sci è chiaramente la risposta di casa Head.
Trovo anche l'amico Cristomir, che per fare un giro assieme prende "al volo" un paio di Volkl.
Ripeto il giro dal lato "tre cime" ma contrariamente agli XT non trovo subito il feeling, forse anche per la pista più lavorata e le mie gambe meno fresche.
Non sono convinto quindi risalgo verso la Croda, dove sulla 10 la pista è ancora in buone condizioni. Infatti le cose cambiano, anche perché realizzo che anche con questi bisogna "stare di più" sullo sci e impegnarsi più a fondo. A questo punto concordo con altri "colleghi" tester che i.Race è uno sci dalle caratteristiche simili all'i.Speed ma più fruibile a medio bassa velocità, con pari divertimento senza bisogno di superare i 60 km/h.
Rispetto agli XT intuisco che si possano raggiungere prestazioni simili a pari impegno ma che si riesca anche ad usarli in modo meno impegnativo quando non si è più freschi.
Potrebbero essere un buon rimpiazzo dei miei i.speed.
Cristomir mi dice un gran bene dei suoi Volkl, ed in effetti lo vedo sciare alla grande, per cui ci scambiamo gli sci.
Volkl Renntiger Racewall 180 UVO
Avevo provato il modello equivalente l'anno scorso e mi avevano detto poco, invece devo dire che questi sci mi sono piaciuti parecchio, veloci e stabili ma anche ben manovrabili. Non ritengo siano il mio sci, ma senz'altro degni di nota.
È l'ora della pausa salamelle

, dopo salamella, culaccia, gorgonzola, dolci vari tra cui gli spettacolari cantucci ricoperti di cioccolato, il tutto innaffiato di Gutturnio invecchiato e vin Santo, intrepido mi ridedico al test, ma prudentemente mi rivolgo a:
Salomon X-max 175
....con l'idea di uno sci "riposante"; in effetti è così, ma non solo: oltre ad essere leggero, morbido e manovrabile è anche stabile e trasmette l'impressione di non temere le sollecitazioni più impegnative.
Concordo con molte recensioni che lo giudicano un possibile sci "totale" per chi non ha velleità corsaiole ma cerca comunque emozioni e soddisfazioni.
Potrebbe essere il mio sci tra qualche anno.
Per il sabato è sufficiente....
Domenica mattina inizio presto, visto che c'è poca gente in giro decido per:
Salomon X-race LAB 183
È il primo quasi FIS che provo quindi lo affronto con timore reverenziale, ma decido di dargli il terreno che merita, quindi "tre cime" ma con discesa verso "orto del toro", pista impegnativa ma che venerdì mattina avevo molto goduto con i miei i.speed.
Impiego veramente poco a familiarizzare i lab, non trovo problemi a comandarli quindi azzardo subito a tirare qualche curvone lasciandoli correre; sensazioni molto piacevoli, emozionanti e rassicuranti nella loro precisione e stabilità.
Un gran bello sci, ma quando mai si possono tirare curvoni a 80 all'ora con pista tirata "millerighe" e senza nessuno?
Esaltato dall'esperienza decido di dedicarmi a Fischer con i FIS 188, ma anche questa volta il piedone non ha speranza, per cui devo ripiegare sui:
Fischer RC4 RC PRO 180
Molto belli esteticamente, anche se poco distinguibili dagli altri modelli di gamma; confesso una certa prevenzione verso il marchio, che ho sempre giudicato, magari a torto, troppo "putrella".
Questa sensazione viene subito smentita dalle prime curve con questo sci piacevole e stabile, anche se non mi ha emozionato oltre misura.
Atomic XT Ti 176 Premium
Visto l'exploit del giorno prima mi incuriosisco dell'altra novità della famiglia XT, che trovo nella versione Premium, molto accattivante esteticamente, al contrario della versione standard, che appare un po' "cheap".
Lo sci è molto facile ed immediato, estremamente manovrabile come è lecito attendersi; lo porto sulla nera verso Moso, ma qui sul ripido mi delude parecchio; saranno magari anche le mie gambe non più freschissime ma ho avuto la netta sensazione che questo sci sia ottimo sul facile ma tema il difficile; ci può stare, così come può essere una mia impressione sbagliata o indotta da una misura per me più corta di quanto sono abituato.
Rossignol Hero ST
L'anno scorso avevo provato gli Atomic SL e pur apprezzandone le qualità mi ero convinto di non avere più l'età, il fisico e le caratteristiche tecniche per gli sci da slalom.
Non pensavo di voler ripetere l'esperienza ma mi sono fatto tentare da questo sci di cui tutti dicono un gran bene.
Stesse conclusioni: gli SL non fanno per me, non mi diverto e mi stanco troppo, non sono quindi in grado di dare valutazioni oggettive.
Head i.Rally 170
L'anno scorso avevo snobbato le novità Head ERA 3 nella convinzione di non poter trovare in casa alternative più valide del mio i.speed, ma mi era rimasta la curiosità per i.Rally. In effetti l'ho trovato uno sci divertente e molto superiore alle attese in termini di stabilità nonostante la misura per me decisamente corta.
Potrebbe essere un mio sci.
Atomic XT 182 (reloaded)
Per concludere in bellezza riprendo lo sci che più mi è piaciuto quest'anno: sensazioni confermate anche in condizioni di neve non più ottimali e di gambe più provate. Un grande sci, per me, anche se altri amici non ne hanno ricevuto le stesse impressioni, a conferma che ogni fisico e tecnica richiede le sue specifiche ed i suoi attrezzi.
Per concludere, se avete avuto la pazienza di leggere fin qui, lasciatemi dire che nonostante gli 11 sci testati è rimasta la voglia di provare quelli che ho dovuto necessariamente trascurare, ma la morale che si può trarre è che a questi livelli ci sono solo ottimi sci.
Per certi versi ciò complica la scelta, perché è per pochi privilegiati

poter fare prove così estensive, ma d'altro canto qualunque sia la scelta tra i marchi si può essere tranquilli di cascare bene; la vera discriminante è la tipologia di attrezzo, che oggi tra GS e SL e le varie tipologie di RC (per non parlare degli all mountain che stanno diventando davvero globali) offrono una scelta veramente ampia.