E come gli altri anni, a marzo, come tornano le rondini, arrivano anche le mie ormai celeberrime recensioni. 
E anticipo che come al solito le stesse impressioni le riporterò anche su Skiforum, per cui alcune cose che troverete di seguito, magari potranno sembrare ripetizioni di argomenti già trattati più volte da altri qui, ma si rendono necessarie per chi non ha seguito lo stesso percorso. E, come nelle stagioni scorse, riporto le super sintetiche impressioni di mia moglie da un lato per riportare un punto di vista diverso dal mio su modelli analoghi, dall’altro perché i modelli lady a me non li fanno provare

Neve: lo sapete già, sabato neve “granitosa” alla mattina, tirata come un biliardo dai gatti, poi sempre più molle con il passare delle ore fino a diventare a mucchi in certi tratti. Domenica, neve dura, invernale. Cosa chiedere di più per uno skitest?
Quest’anno di novità “vere” ce ne sono in giro proprio poche, e mi sono ripromesso da subito di provarle a fondo, in particolare la mia curiosità principale era incentrata su alcuni modelli, il nuovo Rossignol Cascade, che segna il ritorno di un GS negozio nei listino della casa francese, la linea Elan Amphibio, che introduce il concetto di sci asimmetrico (con rocker sul lato esterno), la provocazione di Head che con il GTO 200 propone uno sci da 2 metri in un contesto in cui ormai si tende ad usare sci sempre troppo corti e il super innovativo, unico nel suo genere, Salomon BBR, che non si capisce bene se è uno sci da neve o d’acqua per la forma strana che ha. Per il resto, è stato andare a scoprire o riscoprire una serie di modelli, magari solo rivisti graficamente, anche solo per il piacere di farci una bella sciata nel loro habitat più naturale (come per i GS FIS nella giornata di domenica), su piste praticamente vuote e con neve che in alcuni tratti sembrava addirittura barrata.
Per ogni modello provato, testato su almeno due piste, riporto le impressioni mie e, subito di seguito in corsivo, quelle di mia moglie (precedute come al solito dall’indicazione Daniela), mooolto più sintetiche delle mie, ma è il massimo che riesco ad ottenere, e spesso traducendo in parole solo un’espressione del viso

. Conoscendola – direi – bene e soprattutto sciando con lei da sempre, mi basta vederla sciare per pochi metri, per capire se uno sci le piace o meno, se le infonde sicurezza o se la lascia dubbiosa.
Ricordo i nostri dati, anche se ormai ci conoscete tutti:
Io: 55 anni, 1,80 per 75 kg, livello “esperto”, sciata leggera, sci usati, Voekl P60 GC 173, Head Monster 78 177; Atomic GS FIS 186
Daniela , la mia signora: età, fa parte della categoria “dame”

, 1.60 per 50 kg, sciatrice esperta, sciata molto leggera ed elegante, sci usati Head i,supershape 160.
Ho diviso i modelli per casa in ordine alfabetico, per rendere più organica l’esposizione
ATOMICDaniela: Atomic Doubledeck 73 159 – GS Sci lady, dalla grafica molto bella, è leggero ai piedi, ma tiene bene anche sulla neve molto dura, Sicuramente uno sci interessante e piacevole.
Atomic WC 181 R 27 – GS FIS Ero curioso di provarlo per capire che differenza ci fosse tra questo modello, dotato di varioflex, rispetto al mio GS12 da 186. E la differenza devo dire che è notevole, soprattutto per la rigidezza di questo modello. Rispetto al mio, è molto più secco e “putrelloso”, mantenendo inalterate le doti da rasoio che tutti gli sci di questo tipo hanno. Sicuramente molto faticoso.

Atomic WC 190 R >27 – GS FIS Ho riconsegnato il 181 e sono salito sul 190. Tutta un’altra musica! Facile, duttile, ho ritrovato tutte le doti di estrema piacevolezza del mio GS12. Naturalmente non parlo di performance, qualsiasi sci FIS ha dei limiti inavvicinabili per qualunque sciatore “normale” (figuriamoci per un vecchietto come me

ld), quello che si può confrontare tra un modello ed un altro è la maggiore o minore piacevolezza nel sciarlo, e la maggiore o minore facilità, ed indubbiamente il 190 mi è piaciuto molto di più del fratello più corto. Se dovessi dare la palma di miglior sci che ho provato in questo skitest sicuramente la darei a lui, anche se, per caratteristiche e tipologia, è da considerarsi per forza “fuori classifica”.
ELANElan WF 14 Amphibio 176 –Daniela: 160 – Allround top level Riporto nella stessa recensione le impressioni sia mie, sia di Daniela, perché sono le stesse. E’ la versione 2012 del già ottimo waveflex 14, allround top level della casa slovena, che in questa nuova versione adotta il sistema “amphibio”. Non entro certo nei dettagli di cosa sia questa nuova tecnologia, se ne è già parlato ampiamente, l’unica cosa che posso dire è che lo sci ha un destro ed un sinistro, se tenuto in modo classico, si sfrutta la lamina per tutto lo sci in modo tradizionale, invertendolo, lo sci presenta un rocker in punta ed in coda che lo rende più facile, anche se meno performante. Ed effettivamente questa doppia anima la si sente e come: in versione normale (destro a destra – sinistro a sinistra) è un rasoio, taglia la neve mossa ed è stabilissimo sul duro, più bello e performante del modello precedente, che già di suo era uno sci fantastico. Invertendoli cambia tutto. E’ vero che lo sci gira in un francobollo, ma non trasmette più la stessa sicurezza a chi ci sta sopra, ti viene a mancare una parte di punta ed in ingresso curva è una sensazione per nulla piacevole. Sia Daniela che io, a metà pista, abbiamo preferito invertire gli sci e tornare alla versione standard, perché entrambi non ci trovavamo assolutamente a nostro agio in versione “rockerata”. Come per la serie precedente, elegantissima la grafica anche dei nuovi modelli waveflex.

HEADHead – GTO 200 – GS/RC 2.00 E’ il primo sci che ho provato (Estro e Stefano me lo hanno tenuto da parte su precisa indicazione del guru

) e con un tutor d’eccezione, sua eccellenza il Magister in persona!!!
Già a prendere in mano lo sci ci si accorge di quanto sia leggero, probabilmente per la mancanza della piastra. Lo metto ai piedi e la sensazione di leggerezza si mantiene intatta. Parto, con Italo che mi fa strada e che raccomanda di non guardare le punte. In effetti la sensazione è abbastanza strana, pur essendo abituato a portare a spasso uno sci da 186, tornare su un due metri fa comunque una certa impressione... La neve è ancora dura, appena tirata dai gatti e invita a darci dentro. Faccio le prime curve con una certa cautela, ma l’impressione è da subito di sci abbastanza morbido e facile, facile, facile. Provo qualche serpentina e lo sci gira che è un piacere, di sicuro il centro di 63 mm e la sciancratura molto ben pronunciata si rivelano vincenti nelle curve strette, poi allungo progressivamente i raggi di curva e la velocità (siamo ancora tra i primissimi a scendere) e lo sci è lì, bello stabile. E allora, nera del Signaue!!! Se no, che gusto c’è? Almeno posso dire di aver fatto la nera con il GTO

La neve è granulosa, ma bella dura, tiene benissimo; qualche bella curva stretta in alto sul tratto più ripido per non prendere una velocità da discesa libera e poi giù, quando la pista di addolcisce, in una serie di bei curvoni larghi, fino a stringere sempre di più. Il flex è progressivo e lo sci è sempre “armonico” nelle risposte che offre, ti infonde sicurezza, pur continuando a mantenere una facilità e una maneggevolezza incredibili e sconosciute a chi ricorda i vecchi modelli da due metri di un tempo.
Lo riporto allo stand con vero dispiacere, me lo terrei di sicuro ancora almeno un paio d’ore, ma ce ne sono solo tre paia e temo che tutti quelli che vogliono provarlo mi inseguirebbero per tutte le piste della Croda Rossa se non lo restituissi

In conclusione, cosa aggiungere? Sicuramente è una provocazione, una “prova d’autore” che Head ha realizzato, senza tenere troppo d’occhio le esigenze del marketing e le strategie di vendita, ma è un attrezzo sicuramente riuscito ed estremamente divertente. Non è da considerarsi un’alternativa al wc i.speed o al supershape i,speed, ma un modello del tutto diverso che, sono convinto, quando sarà nei negozi anche nelle versioni di 180 e, soprattutto, 190 cm, che sicuramente spaventano meno chi ha imparato con gli sci corti, potrebbe avere anche un certo successo di vendita.
Daniela: Head - Worldcup i.speed 170 – GS Bellissimo! Mi sarebbe piaciuto provarlo lo scorso anno, ma la misura più corta era il 175 ed Estro si è rifiutato di darmelo, promettendomi però che alla prima occasione lo avrebbe portato in misura più corta ed è stato di parola. La prima impressione che mi ha dato è stata quella di essere un po’ pesante, almeno per me, ma subito dopo qualche metro mi ci sono innamorata. Non è per niente difficile, gira in un lampo e tiene che è un piacere. Lo sci più bello che ho provato in questo test ed in assoluto uno tra quelli con cui mi sia mai capitato di sciare. Mi è piaciuto così tanto che me lo sono fatta mettere da parte anche per la gara della domenica. Daniela: Head – Peak 78 171 – GS L’ho provato sabato a fine giornata, la neve era ormai completamente sfatta ed io ero stanchissima, per cui non me lo sono goduto come probabilmente questo sci avrebbe meritato. Però, pur in queste condizioni, mi è sembrato molto piacevole e per niente affaticante. Uno sci tuttofare con cui divertirsi e sciare in scioltezza.
ROSSIGNOLRossignol GS9 Cascade 180 – GS L’ho provato subito dopo il GTO, con neve ancora abbastanza dura e quindi nelle sue condizioni di utilizzo ideali. Ve lo ricordate il 9GS? L’RC “ciccione” , morbido e pacioso della casa francese? Beh, questo nuovo amodello non c’entra assolutamente niente. E’ un GS vero, rigido e cattivo il giusto, come il suo predecessore Ltd dello scorso anno, solo un pochino ammorbidito in spatola. Indubbiamente gira che è un piacere ed è un lampo nei cambi e offre una tenuta inappuntabile in velocità, però non sono riuscito, contrariamente a molti altri tester che lo hanno trovato perfetto, ad instaurare il giusto feeling. E’ difficile da spiegare, ma non l’ho trovato “sincero” nelle reazioni che ti trasmette, per cui non sono riuscito a sentirmi completamente a mio agio e ad affidarmi a lui come faccio di solito con altri modelli. Ed è la stessa sensazione, per altro, che ha avuto anche mia moglie, che lo aveva ai piedi nelle discese fatte con Maggy e me quando provavo il GTO, la vedevi scendere e capivi che non era sciolta e rilassata, sintomo di scarsa confidenza con lo sci. Di seguito le sue impressioni.
Daniela: Rossignol GS9 Cascade 168 – GS Sarà perché è il primo che ho provato, magari ancora un po’ a freddo, saranno state le piste ancora dure e “zigrinate” dai gatti, ma non mi sono trovata a mio agio. Lo sci tiene bene, ed è anche abbastanza facile, ma è rigido e trasmette un po’ troppe vibrazioni, almeno per i miei gusti. Non fa per me e l’ho restituito volentieri. 
SALOMONSalomon H24 Mustang 178 – RC L’ho preso in attesa che si liberasse un BBR della mia misura e ci ho fatto un paio di piste assolutamente piacevoli. E’ il 24 Hours, uno degli sci di maggior successo nelle ultime due stagioni, “potenziato” opportunamente per renderlo ancora più RC rispetto al modello “standard”, che era già in ogni caso uno sci riuscitissimo e performante. E la cura è sicuramente riuscita. Del 24H mantiene la facilità nel girare e la fluidità nelle risposte, ma la maggior rigidezza lo rende preciso e ancora più stabile in velocità. Una via di mezzo, insomma, tra il 24H ed il 2V, che è un GS negozio vero. Consigliato a chi era indeciso tra quale dei due comprare
Salomon BBR 186 – Daniela: BBR 176 Riporto nella stessa recensione le impressioni sia mie, sia di Daniela, perché sono del tutto analoghe. E’ inutile negarlo, insieme al GTO era la vera star del test. Come per il GTO per avvicinarsi ci voleva una certa dose di coraggio, se per l’Head dovuto all’altezza, in questo caso per la forma assolutamente inusuale, il rocker così pronunciato, la sciancratura improbabile a dir poco. Chi si è deciso, poi ha avuto una sorpresa inaspettata. Di sicuro non si passa inosservati: tutti ti guardano (come fossi un po’ un marziano

), una signora ci ha fermati per chiederci cosa diavolo fossero, un’altra mi ha detto che vedendomi da dietro sulla neve molle sollevavo una scia del tutto simile ad un motoscafo

E di sicuro non lascia indifferenti nemmeno chi come noi lo mette ai piedi per la prima volta. Il rocker così pronunziato fa in modo che tutto un pezzo si punta e di coda, a sci piatto non tocchi la neve, e già questa è una sensazione strana. Poi ti aspetteresti che questo “coso” desse il meglio di sé sulla pappa o nei mucchi di fine giornata, ed invece ci siamo divertiti un mondo di più il secondo giorno sulla neve durissima, quasi barrata, nel cortoraggio è incredibile tanto risulta agile, se lo metti sugli spigoli e ti butti giù, fai di quelle curve degne di un fun carvig e sono solo i limiti di chi ci sta sopra a limitarne l’inclinazione, perché di suo, il nostro BBR potrebbe sicuramente fare ancora molto meglio

Stessa libidine nella neve molle, purché liscia: probabilmente abbiamo fatto la nera meglio con lui che con tutti gli altri sci con cui ho sciato in questi giorni... (detto da Maggy che mi vedeva bene è già una patente da ostentare con orgoglio

)
Invece, stranamente magari, non mi sono trovato bene sul ripido nei mucchi di neve. Lo sci diventa – a nostro parere naturalmente – difficile, perché si sente la mancanza della punta che resta sollevata da terra e la coda che diventa molto reattiva e se ne va per i fatti propri. Insisto sul fatto che questa sia un’impressione del tutto soggettiva, perché altri tester invece lo hanno trovato più piacevole proprio in queste situazioni.
Cosa aggiungere d’altro? Se ci chiedete se lo compreremmo, sicuramente la risposta è no, ma un giro sopra, se ne avete l’occasione fatelo. Non fatevi spaventare, evitate di pensare a cosa avete ai piedi e dateci dentro! Vi assicuriamo che almeno in pista vi divertirete un mondo in – quasi – tutte le condizioni, mentre il fuori pista, ambiente in cui dovrebbe comunque cavarsela più che bene, non è nostro terreno, per cui lasciamo ad altri il piacere di provarlo.
VOLANTDaniela: Volant loop 160 – Allround lady Ero curiosa di provarlo perché era molto probabilmente tra gli sci più esclusivi e cari presenti al test (1,500 euro di listino che comprende un’apposita custodia di vellutino che fa pendant con lo sci). Dalla grafica molto elegante e ricercata,era uno dei più richiesti dalle signore presenti al test. Alla prova della neve si rivela un bell’attrezzo, abbastanza facile e di buona struttura. Sinceramente, però, non ho notato una differenza particolare rispetto ad altri modelli più “abbordabili”, sicuramente non è tra quelli che mi sono piaciuti di più.
VOELKLDaniela: Voelkl Code (misura non specificata 170 circa) – Allround top level E’ stata la vera sorpresa in positivo di questo test. Malgrado l’altezza non indifferente per me (non è dichiarata, ma mettendolo di fianco ad un GS 170 erano più o meno uguali), è molto leggero, sia tenendolo in mano, sia mettendolo ai piedi. Sciando, escono tutte le caratteristiche positive di questo modello, morbido ed estremamente facile nello stretto, si irrigidisce appena lo fai correre un po’ di più ed allarghi il raggio di curva, infondendoti sempre una assoluta sicurezza. Sci azzeccato!.
Voelkl Racetiger WC 183 R 23 – GS FIS donne Lo avevo provato la scorsa stagione, ma l’ho voluto riprovare in questa nuova versione. E si conferma un gran bello sci, degno del marchio che porta. Se devo confrontarlo, con i due altri GS FIS che ho provato in questa occasione, per piacevolezza ed omogeneità di risposta, l’ho trovato una via di mezzo tra l’Atomic 181 ed il 190.

Ho riprovato anche il Voelkl Racetiger SL165 e l’Head WC i.speed 180 (che gentilmente mi hanno tenuto da parte i ragazzi di Head per la gara), ma trattandosi dei modelli della scorsa stagione, senza particolari aggiornamenti, tralascio di riportare qui i commenti più che positivi che avevo postato la scorsa stagione.
Come concludere?
Mah... sempre e solo con il solito grazie, grazie a Mark, solito splendido padrone di casa, grazie per il graditissimo omaggio, grazie ai ragazzi delle case, molti dei quali considero amici, che ci hanno fatto da balia con infinita pazienza e disponibilità, grazie a chi ha sciato con noi, grazie al Magister, tutor d’eccezione, grazie a tutti coloro che conoscevamo già ed a quelli che non conoscevamo ancora e che si sono rivelate persone splendide, e un “a presto sulle piste” a tutti voi.
Daniela e Sergio.