Renny scusa, di diete & co. non ne capisco un .... bip..... e chi mi guarda lo capisce, subito.
Però di cucina si (basta guardarmi, ripeto) quando dici questo:
<di doppio concentrato di pomodoro e un dado di carne>
voglio sperare che non sia della stessa marca del ragù tanto bistrattato....
altrimenti, come dice @Spino, hai fatto niente di più che quello che c'è nella scatola!
Attenzione a parlar male di case che offrono del cibo con una sufficiente e garantita qualità.
Mi dirai che mancano i conservanti.
Già ma nella tua ricetta mancano le spieghe sull'acquisto, conservazione etc....
Mi spiego meglio: le ricette vanno integrate con i metodi di preparazione/conservazione.
Esempio è meglio un sugo sopracitato oppure uno preparato in casa con un macinato (carne) che è rimasto in frigo per 3 giorni prima di esser cucinato?
Oppure tolto dal freezer 2 stelle dopo che l’abbiamo “dimenticato” per tre mesi?
Tutto è apparente. E qui, se volete, entriamo nel relativismo cosmico.
eheheheheh!!!!!
Alcune cose mi permetto di dirle in generale, magari alcune scontate:
Evitare barrette & beveroni che sul breve possono dare illusori risultati, ma alla fine s'innesta un processo di vai e vieni del peso che non può far bene. La perdita di peso settimanale deve essere contenuta (sui 200gr./sett), chi promette di più imbroglia. Attenzione poi che alcuni di questi preparati qualche risultato lo raggiungono, mentre altri no, scadendo poi nella "sindrome" da scioglipancia, di una nota urlatrice televisiva. Quindi mettiamo all’indice generiche diete a zona, della frutta, del formaggio, mediterranea, indù, a punti, a punti e virgole. D'accordo!
Non credere all'amico, alla nonna, al collega d'ufficio, ma affidarsi a persone che hanno studiato, per molti anni e non bignami o qualche articoletto copia-incolla web, quindi medici/biologi specializzati (dietologi o nutrizionisti).
Con queste persone sarete al riparo da "sciagure alimentari", che possono portare a delle patologie, anche serissime.
Non a caso prima di iniziare qualsiasi regime si viene sottoposti ad accurati esami, rinnovati nel tempo.
Tenete buono anche il medico di base, che conosce la vostra storia e, magari, quella della vostra famiglia, con il chiaro fine di evitare patologie congenite e/o ereditarie dovute proprio dall'alimentazione (pensiamo al diabete).
Anche se non per tutti, ma esiste in queste persone la deontologia professionale. Rimanere, comunque, con le antenne dritte anche se si è al cospetto del Gran Guru del momento, non fatevi prendere da una sorta di sindrome di Lazzaro (alzati e cammina!).
Esempio mangiare "a nastro" in ogni ora del giorno (la solita "menata" del "poco e spesso"), si sovraccarica l'apparato digerente come se fosse un mulo da soma. Chi dice di alimentarsi fuori pasto con frutta lo fa con il chiaro intento di favorire la maggiore integrazione di fruttosio, fibre, vitamine, etc., ma poi dobbiamo essere certi che ci occorrano. Magari ne abbiamo in eccesso. Quindi prima accertarsi del reale fabbisogno e del metabolismo basale.
Per persone giovani (penso tipo Sarina o Ice o Iacopo) che fanno attività fisica, non dimentichino di farsi seguire da persone serie e preparate. Tipi come loro, vista l'età, se in salute, possono digerire un lingotto d'oro, ma l'attività fisica presuppone piena conoscenza dell'organismo. Anche qui sul forum ho letto degli allenamenti "monstre" che andrebbero controllati clinicalmente (speriamo).
Nessuna dieta o la semplice alimentazione prevede di non praticare l'attività fisica.
Si mangia per consumare, non si consuma per mangiare. Questa è anche quello che distingue l’uomo dal mondo animale.
Dopo tutto questo mare di ovvietà, vi racconto una cosetta:
Ho seguito, con molto interesse, la gestione alimentare di sportivi che praticavano uno sport, molto probante, con tempi di recupero limitatissimi, tempi di gara lunghissimi ed al limite, condizioni ambientali sconsigliabili per l’uomo.
Il tutto nasce da un nutrizionista sportivo molto noto, a cui questi atlei si sono affidati.
Gli atleti avevano una età di oltre i 40 anni e due di questi erano pure medici.
Per un tempo lungo (chi 3 chi 4 mesi) hanno fatto una serie di analisi sconfinata, a tutte le ore del giorno e pure della notte.
Trascorso tale periodo è iniziato il regime, associato, ovviamente alla preparazione fisica.
Alle ore 6.30 AM arrivava via SMS un messaggio con la lista delle quantità di cibo e l’orario per mangiarlo.
Cose dell’altro mondo, esempio: ore 7.00 4 uova (crude) – ore 8.00 capuccino – ore 11.50 una mela – ore 12.30 30gr.
di pane ed un chilo di cavoletti sconditi……. alle ore 21.30 pancetta passata in padella, alle 23.30 un bicchiere d'olio d'oliva, etc…..
Potete capire come fossero paragonabili a delle cavie questi individui.
Essendo molto amico mi sono permesso di chiedere, dopo alcuni mesi, come andassero le cose.
Unanime è stato il consenso, si sentivano dei leoni (sempre in caccia).
Poi passa il tempo, chi è resistito di più è arrivato a 3 anni. Cosa era successo?
Semplice, alle 6.30 suonava il telefono e quel trillo era diventato un incubo.
Poi c’era il discorso del reperimento del cibo, non tutti possono mollare il lavoro per andare dal fruttarolo a prendere due chili di mango e mezzo di papaia.
In sintesi: lo scopo era stato raggiunto, la sopportazione umana pure.
Inutile che aggiunga altro…………..
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